Mi capita spesso di trattare con clienti che per risparmiare hanno adottato un sito internet buono un po' (a loro parere) per tutte le stagioni e per tutti i clienti.
Non funziona così. I siti internet commerciali devono comunicare l'impresa, devono parlare al navigatore e fare molte cose: orientarlo nelle scelte, spiegargli "chi è" l'impresa, perché fidarsi di essa, vendere attraverso l'e-commerce, dialogare, coinvolgerlo, stimolarlo.
Le imprese sono diversissime fra loro, anche quando operano nello stesso settore, poiché nascono da idee e sogni diversi, perché ciascun imprenditore ci mette il "sé" nella propria attività, il suo disegno e la propria visione del lavoro. Come potrebbero dunque gli stessi contenuti andar bene per tutti?
Ma non basta! Le imprese non sono dei monoliti, fanno cose diverse, si rivolgono a mercati differenti, ci sono infatti ditte che producono articoli e ne commercializzano altri, complementari magari, affini se vogliamo, ma che probabilmente sono destinati a consumatori differenti o agli stessi consumatori ma con esigenze diverse.
Se parliamo di imprese che trattano sia ingrosso che dettaglio le cose si complicano ancora di più.
In molti casi, quasi sempre direi, è opportuno dotarsi di siti differenti, destinati a clienti diversi, a mercati differenti. L'ingrosso si rivolge al B2B (gli affari fra imprese) e la comunicazione necessaria è diretta, immediata, tecnica, con strumenti (cataloghi, listini, scale sconti, schede prodotto ecc.) completamente diversi da quelli necessari a interagire con i consumatori (B2C).
Il consumatore deve essere informato sì, ma sopratutto coinvolto, il linguaggio e gli argomenti devono vertere prevalentemente sulla sfera emotiva e commerciale, dare risalto alla storia, alle persone, ai vantaggi di utilizzo dei prodotti, all'assistenza (quando prevista), alle modalità di acquisto, alla fidelizzazione del cliente.
Certamente due siti costano più di uno, ma se comunichiamo nel modo sbagliato ai mercati che ci portano i fatturati, rischiamo di fare più danni ad averlo un sito che a non averlo.
Se ci pensiamo bene, non si tratta di "quanti" siti dotarsi, ma di come articolare il progetto, poiché di esso fanno parte non solo i siti ma anche le strategie di web-marketing che passano anche per i social network, per l'email advertising, la pubblicità mirata ecc.
Le scelte migliori sono quelle ponderate, le scelte efficaci sono quelle adeguate ai mercati, e in mercati in continua evoluzione e cambiamento, rimanere sempre fermi non solo non fa avanzare ma fa addirittura retrocedere.
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mercoledì 7 ottobre 2015
Le parole giuste
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martedì 21 luglio 2015
Aforismi di giugno 2015
Pillole giugno 2015
Mai fare un sito internet senza aver visitato l'azienda cliente, averne respirato l'aria, visto i colori e percepito il clima.
***
Nessun cliente è più importante della dignità del fornitore. Lamentele, obiezioni vanno bene ma maleducazione e arroganza no.
***
Un errore delle imprese è pensare che il presente, nel bene e nel male, sia non solo quello che succede ma quello che succederà.
***
Il vero danno non è la stupidità altrui ma l'assenza di determinazione nostra.
***
Il successo non teme le sconfitte, se ne serve.
***
Non serve fare se non si è pensato prima a essere.
***
La matematica mal si concilia coi sentimenti. Si possono fare proiezioni, stime sulle vendite, ma certezze mai.
***
Le scelte migliori non sono tanto quelle azzeccate ma quelle che si ha avuto il coraggio di affrontare malgrado tutto e tutti.
***
I migliori successi si manifestano in quelle imprese che sanno far girare competenze e informazioni sia dentro che fuori l'azienda.
***
Darsi obiettivi significa pianificare. Fatturare di più non è un obiettivo, è una speranza. Chi di speranza vive, disperato muore
***
Se lasceremo parlare i nostri prodotti per la nostra azienda, diranno quello che vogliono, non quello che vogliamo.
***
Non è internet la soluzione, ma l'uso che se ne fa. Troppo spesso ci dimentichiamo che gli strumenti sono dei mezzi non dei fini.
***
È meglio la paura che il danno (proverbio astigiano). Prepararsi al peggio pensando al meglio è un buon metodo per prosperare.
***
Il futuro è quell'insieme di azioni che nascono dal presente e si fondano nel passato
***
A volte fare un passo indietro non serve a farne due avanti ma evitare di doverne fare quattro indietro.
***
Millantare non serve, la disonestà è una cambiale che prima o poi si paga
***
L'empatia è la caratteristica che differenzia l'uomo di vendita dall'uomo di marketing.
***
Il futuro di una impresa non comincia nel momento in cui nasce un'idea ma nel momento in cui si pensa a come attuarla.
***
Rendere il proprio ambiente di lavoro piacevole per sé è per gli altri è il più bel regalo che ci possiamo fare.
***
Tutto quello che il mercato chiede all'impresa non è diverso da quello che chiede l'imprenditore quando è parte dei mercati.
Mai fare un sito internet senza aver visitato l'azienda cliente, averne respirato l'aria, visto i colori e percepito il clima.
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Nessun cliente è più importante della dignità del fornitore. Lamentele, obiezioni vanno bene ma maleducazione e arroganza no.
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Un errore delle imprese è pensare che il presente, nel bene e nel male, sia non solo quello che succede ma quello che succederà.
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Il vero danno non è la stupidità altrui ma l'assenza di determinazione nostra.
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Il successo non teme le sconfitte, se ne serve.
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Non serve fare se non si è pensato prima a essere.
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La matematica mal si concilia coi sentimenti. Si possono fare proiezioni, stime sulle vendite, ma certezze mai.
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Le scelte migliori non sono tanto quelle azzeccate ma quelle che si ha avuto il coraggio di affrontare malgrado tutto e tutti.
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I migliori successi si manifestano in quelle imprese che sanno far girare competenze e informazioni sia dentro che fuori l'azienda.
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Darsi obiettivi significa pianificare. Fatturare di più non è un obiettivo, è una speranza. Chi di speranza vive, disperato muore
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Se lasceremo parlare i nostri prodotti per la nostra azienda, diranno quello che vogliono, non quello che vogliamo.
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Non è internet la soluzione, ma l'uso che se ne fa. Troppo spesso ci dimentichiamo che gli strumenti sono dei mezzi non dei fini.
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È meglio la paura che il danno (proverbio astigiano). Prepararsi al peggio pensando al meglio è un buon metodo per prosperare.
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Il futuro è quell'insieme di azioni che nascono dal presente e si fondano nel passato
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A volte fare un passo indietro non serve a farne due avanti ma evitare di doverne fare quattro indietro.
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Millantare non serve, la disonestà è una cambiale che prima o poi si paga
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L'empatia è la caratteristica che differenzia l'uomo di vendita dall'uomo di marketing.
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Il futuro di una impresa non comincia nel momento in cui nasce un'idea ma nel momento in cui si pensa a come attuarla.
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Rendere il proprio ambiente di lavoro piacevole per sé è per gli altri è il più bel regalo che ci possiamo fare.
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Tutto quello che il mercato chiede all'impresa non è diverso da quello che chiede l'imprenditore quando è parte dei mercati.
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giovedì 21 maggio 2015
Aforismi di febbraio e marzo 2015
La premessa del libro è che ogni mattina, di ogni giorno lavorativo, pubblico una "pillola" su Twitter che si ribalta automaticamente sul mio profilo personale Facebook e sulla mia pagina Facebook Izzinosa.it
Periodicamente in questo blog pubblicherò gli aforismi del mese precedente, in questo modo il libro continuerà il suo percorso accompagnando il lettore con l'evoluzione dell'idea editoriale.
Buona lettura.
11 febbraio - 31 marzo 2015
***
Ogni scelta va ponderata attentamente, poiché nulla ci restituirà il tempo perduto dietro ad un errore di valutazione.
***
Proporre senza mettersi in gioco è come dire "armiamoci e partite". Le proposte hanno senso quando si è disposti a sostenerle.
***
Ciò che decide l'imprenditore condiziona l'azienda. Ciò che decide il mercato condiziona l'imprenditore.
***
Nessun venditore ha la verità in tasca. Negoziare significa saper ascoltare.
***
Spesso prepararsi al peggio è il miglior metodo per ottenere il meglio.
***
Semplificare è migliorare.
***
Fare dando importanza agli altri rende molto più che fare isolati. Nessuno è un'isola, nemmeno un'impresa.
***
Se non ci mettiamo l'anima le idee non servono a nulla.
***
Fare e costruire sono due cose diverse. È l'entusiasmo che fa la differenza.
***
Vendere non è una certezza, è un metodo.
***
Ogni errore commesso, è un altro passo in avanti. Sta a noi orientarlo verso il successo o verso la rovina.
***
Dire non necessariamente significa comunicare se non c'è l'interlocutore al centro dell'attenzione del parlante.
***
Il sito internet malfatto o improvvisato produce danni sul breve termine e costi sul lungo termine.
***
Dire che il problemi personali devono stare fuori dalla porta del posto di lavoro è come dire che il vento non deve soffiare.
***
Ciò che avviene alla luce del sole, spesso è stato pensato alla luce della luna.
***
Il rischio d'impresa è un ostacolo che si supera con la determinazione. Le idee chiare sono il frutto di una volontà forte.
***
Ogni grande idea è fatta di tanti piccoli pensieri.
***
E' nella cura dei dettagli che si annida il successo dell'impresa.
***
L'impresa è fatta di tante piccole e grandi cose. Il segreto del successo passa anche per una saggia gestione delle priorità.
***
La preparazione meticolosa di un evento professionale non deve togliere spazio alla fantasiosa gestione dell'imprevisto
***
Fa più danni un atteggiamento sbagliato che una congiuntura economica.
***
Crescere professionalmente comporta determinazione, impegno e consapevolezza di non sapere.
***
Disfare talvolta è il miglior modo di fare.
***
Ogni impresa ha una sua logica, quella vincente appartiene alle aziende che sanno di non essere le sole sul mercato.
***
Con i colleghi di lavoro passiamo più tempo che con le nostre famiglie. Rendere difficile la vita agli altri è farci del male.
***
Il sito internet è uno strumento di lavoro per l'impresa, non un palcoscenico per chi lo realizza.
***
Costruire richiede pazienza ma impone impegno. I risultati non sono frutto del caso ma della determinazione
***
Non basta sapere, bisogna fare. Il successo imprenditoriale è nella capacità di convogliare le competenze in atti concreti.
***
Vendere con coscienza significa produrre conoscenza, anche minima.
***
Il marketing è uno strumento non un fine.
***
L'essenziale non è esserci ma durare.
***
Comunicare l'impresa vuol dire dedicare tempo a pensare come gli altri giudicano il nostro lavoro.
***
Se nel progettare il sito internet si è anteposto il marketing al lato tecnico allora funzionerà. Altrimenti saranno guai.
***
Le competenze dell'imprenditore sono efficaci se integrate con quelle dei collaboratori. Nessuno è un'isola. Nessuno vince da solo.
***
L'immagine aziendale è una di quelle caratteristiche che richiedono anni per essere create e attimi per essere distrutte.
Periodicamente in questo blog pubblicherò gli aforismi del mese precedente, in questo modo il libro continuerà il suo percorso accompagnando il lettore con l'evoluzione dell'idea editoriale.
Buona lettura.
11 febbraio - 31 marzo 2015
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Ogni scelta va ponderata attentamente, poiché nulla ci restituirà il tempo perduto dietro ad un errore di valutazione.
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Proporre senza mettersi in gioco è come dire "armiamoci e partite". Le proposte hanno senso quando si è disposti a sostenerle.
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Ciò che decide l'imprenditore condiziona l'azienda. Ciò che decide il mercato condiziona l'imprenditore.
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Nessun venditore ha la verità in tasca. Negoziare significa saper ascoltare.
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Spesso prepararsi al peggio è il miglior metodo per ottenere il meglio.
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Semplificare è migliorare.
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Fare dando importanza agli altri rende molto più che fare isolati. Nessuno è un'isola, nemmeno un'impresa.
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Se non ci mettiamo l'anima le idee non servono a nulla.
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Fare e costruire sono due cose diverse. È l'entusiasmo che fa la differenza.
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Vendere non è una certezza, è un metodo.
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Ogni errore commesso, è un altro passo in avanti. Sta a noi orientarlo verso il successo o verso la rovina.
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Dire non necessariamente significa comunicare se non c'è l'interlocutore al centro dell'attenzione del parlante.
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Il sito internet malfatto o improvvisato produce danni sul breve termine e costi sul lungo termine.
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Dire che il problemi personali devono stare fuori dalla porta del posto di lavoro è come dire che il vento non deve soffiare.
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Ciò che avviene alla luce del sole, spesso è stato pensato alla luce della luna.
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Il rischio d'impresa è un ostacolo che si supera con la determinazione. Le idee chiare sono il frutto di una volontà forte.
***
Ogni grande idea è fatta di tanti piccoli pensieri.
***
E' nella cura dei dettagli che si annida il successo dell'impresa.
***
L'impresa è fatta di tante piccole e grandi cose. Il segreto del successo passa anche per una saggia gestione delle priorità.
***
La preparazione meticolosa di un evento professionale non deve togliere spazio alla fantasiosa gestione dell'imprevisto
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Fa più danni un atteggiamento sbagliato che una congiuntura economica.
***
Crescere professionalmente comporta determinazione, impegno e consapevolezza di non sapere.
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Disfare talvolta è il miglior modo di fare.
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Ogni impresa ha una sua logica, quella vincente appartiene alle aziende che sanno di non essere le sole sul mercato.
***
Con i colleghi di lavoro passiamo più tempo che con le nostre famiglie. Rendere difficile la vita agli altri è farci del male.
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Il sito internet è uno strumento di lavoro per l'impresa, non un palcoscenico per chi lo realizza.
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Costruire richiede pazienza ma impone impegno. I risultati non sono frutto del caso ma della determinazione
***
Non basta sapere, bisogna fare. Il successo imprenditoriale è nella capacità di convogliare le competenze in atti concreti.
***
Vendere con coscienza significa produrre conoscenza, anche minima.
***
Il marketing è uno strumento non un fine.
***
L'essenziale non è esserci ma durare.
***
Comunicare l'impresa vuol dire dedicare tempo a pensare come gli altri giudicano il nostro lavoro.
***
Se nel progettare il sito internet si è anteposto il marketing al lato tecnico allora funzionerà. Altrimenti saranno guai.
***
Le competenze dell'imprenditore sono efficaci se integrate con quelle dei collaboratori. Nessuno è un'isola. Nessuno vince da solo.
***
L'immagine aziendale è una di quelle caratteristiche che richiedono anni per essere create e attimi per essere distrutte.
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venerdì 1 maggio 2015
Vogliamoci male!
Lei compra quella roba lì? Ma allora si vuole proprio male!
Quante volte ci siamo sentiti dire una frase così da qualcuno che pensava di rendere interessante quello che vendeva svalutando quello che avevamo?
Vendere comporta rispetto per il cliente. Esordire disprezzando ciò che il cliente ha comprato, indossa o mostra, è un modo per farlo sentire cretino, incapace di scegliere bene e di sapere cosa sia meglio per lui.
Sono tante le ragioni per cui si fanno acquisti anche sbagliati: gusto personale, ricordi legati all'oggetto, non conoscenza di dettagli relativi a un prodotto o un servizio o conoscenza errata.
Tutti elementi che possono indurci in errore, ma che quando ci portano ad un acquisto ci sembrano giusti.
Di norma già accettiamo di malavoglia osservazioni sui nostri errori da persone care e stimate (è umano), figuriamoci da estranei a cui, in teoria, dovremmo pure dare i nostri soldi.
Quindi lei si vuole male!
Sì forse mi voglio male, ma me ne vuole di più chi non mi rispetta!
Quante volte ci siamo sentiti dire una frase così da qualcuno che pensava di rendere interessante quello che vendeva svalutando quello che avevamo?
Vendere comporta rispetto per il cliente. Esordire disprezzando ciò che il cliente ha comprato, indossa o mostra, è un modo per farlo sentire cretino, incapace di scegliere bene e di sapere cosa sia meglio per lui.
Sono tante le ragioni per cui si fanno acquisti anche sbagliati: gusto personale, ricordi legati all'oggetto, non conoscenza di dettagli relativi a un prodotto o un servizio o conoscenza errata.
Tutti elementi che possono indurci in errore, ma che quando ci portano ad un acquisto ci sembrano giusti.
Di norma già accettiamo di malavoglia osservazioni sui nostri errori da persone care e stimate (è umano), figuriamoci da estranei a cui, in teoria, dovremmo pure dare i nostri soldi.
Quindi lei si vuole male!
Sì forse mi voglio male, ma me ne vuole di più chi non mi rispetta!
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