Pillole Aprile - Maggio 2015
Sentire e ascoltare sono due cose diverse, nelle trattative questa differenza è fondamentale.
***
Gli affari sono fatti di relazioni, le relazioni sono fatte di intrecci di interessi che sono, bene o male, il motore degli affari
***
Quante occasioni perdiamo per il timore di ammettere che forse ci eravamo sbagliati?
***
Ogni idea ha una sua fattibilità. La differenza non è nella sua genialità ma nel quanto siamo disposti a spenderci per realizzarla.
***
Il lunedì a volte è pesante, ma lo è anche per i colleghi. È dannoso scaricare sugli altri il malumore: torna indietro aumentato
***
La chiarezza espositiva parte dall'attenta analisi degli interlocutori.
***
Il clima aziendale non si impone lo si costruisce.
***
Allontanare i clienti è più facile di quanto si pensi, basta trascurare la comunicazione.
***
Ogni cambiamento è il frutto di un'evoluzione.
***
Attenzione ai segnali dei dipendenti, quelli deboli permettono soluzioni efficaci, quelli forti essendo stati trascurati no.
***
Avere chiari tutti gli aspetti del problema comporta la lucidità di riconoscerli. Della stessa lucidità si nutre la soluzione.
***
Non si realizzano prodotti o servizi ma soluzioni.
***
C'è chi sceglie, c'è chi guarda scegliere, c'è chi si fa scegliere. Qualunque sia la strategia, un'impresa deve sempre averne una.
***
L'autoironia è la salvezza dell'imprenditore. L'autostima è il futuro di quello che fa.
***
Cercare clienti e pianificare una strategia per trovarli è il primo passo di ogni attività imprenditoriale. Improvvisare danneggia.
***
I clienti si perdono per i nostri errori che riconosciamo, ma soprattutto per quelli che non sappiamo di aver commesso.
***
I genitori del successo sono il buon senso e l'esperienza. I cugini sono la fortuna e la competenza. Il nonno è il cuore.
***
Tutto passa da internet e tutti ne usufruiscono, anche chi non lo usa direttamente. Allora è bene conoscerlo ed è stupido temerlo.
***
Il lavoro di gruppo premia, crea entusiasmo, avvicina le soluzioni. Come nei concerti con più rockstar insieme sul palco.
***
Parlare è importante, osservare è fondamentale, ascoltare è vitale.
***
Organizzare comporta conoscenza delle persone e delle cose. L'imprenditore che sa cosa chiedere ai suoi collaboratori ha futuro.
***
Un ambiente di lavoro è efficiente quando non pesa varcarne la soglia. L'efficienza si nutre di entusiasmo e partecipazione.
***
Gli affari richiedono cautela, se si ha l'abitudine di mangiarsi le unghie, meglio non grattarsi le palle quando si è in ozio. ;)
***
Ciò che resta è come lo diciamo non quello che diciamo
***
Agire comporta pensare, pensare comporta ragionare, ragionare comporta progettare, progettare comporta agire.
***
Saper delegare è decisivo per ottenere i risultati migliori. Lo faceva anche Alì Babà
***
La qualità è una parte del mix del successo. Quando non la si sa comunicare è insufficiente. Quando è millantata è dannosa.
***
Spesso la differenza non la fa la qualità (come dovrebbe) ma la comunicazione (come può).
***
La cosa più difficile non è fare la cosa giusta, ma avere le idee chiare.
***
Far circolare le informazioni è un ottimo sistema per dare futuro alle proprie idee.
***
La comunicazione senza la strategia è come una vettura senza motore.
***
Non è in quello che facciamo il segreto del nostro successo, ma nell'entusiasmo che ci mettiamo e nella determinazione che usiamo.
***
Ciò che rende bello il mestiere del venditore è la sua autonomia. Cercare di controllarlo è un danno che l'azienda si autoinfligge
***
Comunicare non vuol dire spararle grosse ma tenere alta l'attenzione sull'operato della propria azienda.
***
Lo stress del tempo che non basta mai è un'insidia sempre in agguato. Gestire la fretta impone capacità di analisi delle priorità.
***
"Volere è potere" non esclude, anzi impone, che ci si sappia mettere nelle condizioni di potere.
***
Se siamo pronti a prenderci i meriti dei nostri successi, dobbiamo assumerci la responsabilità delle nostre sconfitte.
***
Un clima aziendale sereno è un'ottima base per un successo duraturo.
***
Lamentarsi è costruttivo solo se è il punto di partenza di una soluzione. Spesso confondiamo la lamentela con la constatazione.
***
Un ordine è un atto di reciproca fiducia, la base su cui si regge il mercato, il punto di partenza di un nuovo successo.
Visualizzazione post con etichetta relazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta relazioni. Mostra tutti i post
domenica 14 giugno 2015
Aforismi di aprile e maggio 2015
Etichette:
aforismi,
artigiani,
aziende,
business,
clima aziendale,
collaborazione,
commercio,
comunicare,
comunicazione,
esercenti,
internet,
libro,
marketing,
relazioni,
trademarketing,
web marketing
lunedì 18 maggio 2015
Gli occhi negli occhi
Alla soglia dell'ultimo giorno del Salone Internazionale del Libro di Torino, prima di trarre le dovute conclusioni e avviare le successive azioni di marketing, emergono le prime sensazioni da questa faticosa ed entusiasmante kermesse.
Anzitutto la gente. Un concetto vasto, ampio, immenso. Non ha la connotazione politica del "popolo" o quello quasi spregiativo della "massa" e nemmeno quello caotico della "folla". L'immagine della gente è quella di tante teste, volti, occhi, sguardi, atteggiamenti, movimenti che ci include, ci avvolge e ci coinvolge.
Poi le persone. Coloro che si avvicinano, che emergono dall'insieme della gente e che interagiscono talvolta anche solo con uno sguardo o con un sorriso. Coloro che ci trasmettono qualcosa anche senza rendersene conto.
Infine gli incontri. Le persone che interagiscono direttamente, con cui si parla, si ride, ci si mette in relazione senza troppi formalismi. Sono momenti formativi, si impara, si offre qualcosa: idee, spunti, stati d'animo, parole di lieve conforto.
Tutto questo è il meraviglioso della fiera, un intreccio infinito e continuo di esistenze, di umanità che si rinnova ogni volta e che nei casi più intensi si sintetizza negli sguardi che si incrociano, quando ci si guarda negli occhi e si capisce che anche per pochi secondi c'è un'intesa da cui si esce più ricchi, di poco o di molto non conta, e che quella ricchezza farà parte di noi.
Anche se non ce ne accorgeremo mai.
Anzitutto la gente. Un concetto vasto, ampio, immenso. Non ha la connotazione politica del "popolo" o quello quasi spregiativo della "massa" e nemmeno quello caotico della "folla". L'immagine della gente è quella di tante teste, volti, occhi, sguardi, atteggiamenti, movimenti che ci include, ci avvolge e ci coinvolge.
Poi le persone. Coloro che si avvicinano, che emergono dall'insieme della gente e che interagiscono talvolta anche solo con uno sguardo o con un sorriso. Coloro che ci trasmettono qualcosa anche senza rendersene conto.
Infine gli incontri. Le persone che interagiscono direttamente, con cui si parla, si ride, ci si mette in relazione senza troppi formalismi. Sono momenti formativi, si impara, si offre qualcosa: idee, spunti, stati d'animo, parole di lieve conforto.
Tutto questo è il meraviglioso della fiera, un intreccio infinito e continuo di esistenze, di umanità che si rinnova ogni volta e che nei casi più intensi si sintetizza negli sguardi che si incrociano, quando ci si guarda negli occhi e si capisce che anche per pochi secondi c'è un'intesa da cui si esce più ricchi, di poco o di molto non conta, e che quella ricchezza farà parte di noi.
Anche se non ce ne accorgeremo mai.
Iscriviti a:
Post (Atom)